IL PROGETTO

Durante il laboratorio Puglia terramare (prodotto da Imaginaria Film Festival, TooA e Artimedia produzioni, e curato da Donatello De Mattia e Francesca Cogni // TooA nell’ambito dell’ottava edizione di Imaginaria Film Festival), 12 persone hanno camminato per 2 giorni con telecamere, macchine fotografiche, registratori audio, quaderni da schizzo. Dopo due giorni di pausa e acquisizione dei materiali, in 3 giorni è stato montato il materiale raccolto, per poi presentare il documentario ad Imaginaria Film Festival l’ottavo giorno.
Lo spunto di base era quello di verificare la possibilità di attraversare a piedi un territorio normalmente percorso in macchina, di “ascoltarlo” attraverso gli incontri casuali e quelli guidati, e di restituire le questioni emerse attraverso un film.
Partendo dalla Masseria dei Monelli (Conversano – Bari) abbiamo camminato lungo strade di campagna evitando il più possibile le provinciali e le statali fino a torre Incina, sulla costa, guidati da Gianni Signorile (Masseria dei monelli), Mimmo la Vacca (Casa del cibo) e Michelangelo Dragone.
Il camminare è da sempre un modo per muoversi nello spazio, ma anche uno strumento per stimolare uno sguardo differente su un territorio, che si racconta lentamente passo dopo passo.
In questo caso, il recupero della pratica ormai condivisa dell’andare a piedi ci ha permesso di ascoltare in modo inconsueto questo territorio, strappandolo dall’immaginario da cartolina turistica in cui spesso è imprigionato.
Percorrerlo ci ha permesso di scavare nel rapporto complesso tra tradizione e innovazione, tra sapere antico e urgenze contemporanee, tra le sue meraviglie e le sue contraddizioni.
Questo film è una sorta di diario di viaggio. Il carattere “istantaneo” del progetto fa sì che il documentario raccolga gli input e le questioni in modo spontaneo, senza ordini gerarchici o rielaborazioni a posteriori.
Lactuca Serriola* – dalla campagna al mare è un carnet de voyage audiovisivo collettivo, che racconta il territorio compreso tra Conversano e il mare e su cui sono appuntate le piante, le architetture, le persone, le memorie, le urgenze e le domande che lo abitano.

Gli autori di Lactuca Serriola – dalla campagna al mare sono: Pietro d’Attoma, Alessandro Cariello, Eleonora Cutrone, Pierpaolo Lonardelli, Umberto Calò, Pamela Catucci, Cristina Portolano, Ozan Koniloghu, Francesca Cogni, Donatello De Mattia.

* la lactuca serriola è una pianta erbacea che abbiamo incontrato durante il nostro percorso. La sua particolarità è che i suoi “lembi fogliari sono solitamente disposti nella direzione nord-sud ed inclinati verticalmente in modo che le pagine siano rivolte ad est-sud, per sfuggire ad una diretta e mal sopportata insolazione, infatti in tal modo a mezzogiorno ricevono i raggi del sole sul margine e soltanto al mattino e alla sera sul lembo. Da questa particolarità il suo nome volgare: erba bussola”

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